11/marzo 2009 viene annunciato l’inizio della fase beta di una nuova tipologia di pubblicità basata sugli interessi degli utenti. Per il momento solo una ristretta cerchia di inserzionisti sono ammessi alla fase di beta test (siti del network di contenuti e YouTube), ma nel corso del 2009 la possibilità verrà estesa.
La scelta di concentrasti su una pubblicità più rilevante per i visitatori è legata alla consapevolezza che “ci sono situazioni nelle quali le parole chiave o il contenuto di una pagina web non ci forniscono contenuti sufficienti per offrire pubblicità rilevante”.

E’ doveroso segnalare che in questo ambito Google arriva secondo, il behavioural targeting di Yahoo ricordo essere stato lanciato in occasione dello IAB forum 2007 (qualcuno mi corregga se sbaglio).
Ovviamente al momento opportuno se ne stabiliranno le differenza tra i due strumenti, allo stato delle conoscenze non è detto che essere arrivato secondo possa essere penalizzante per Google.
Per gli inserzionisti si tratta di un importante strumento per raggiungere coloro i quali sono interessati alla loro offerta, mentre i publisher possono generare più fatturato se mettono in collegamento in modo più efficace gli inserzionisti con il loro pubblico di riferimento.
E subito scatta la prima richiesta da parte di big G a tutti gli editori che entreranno in questa fase di sperimentazione: le policy devono essere aggiornate entro l’8 aprile per non risultare in conflitto con l’utilizzo della pubblicità basata sugli interessi.
E’ ovvio che durante il percorso di navigazione debbano essere raccolte informazioni sugli interessi degli utenti, quindi le tipologie di siti visitati (sport, musica…).

Questo piccolo sforzo in termini di policy dovrebbe tradursi in maggiore pertinenza della pubblicità deliverata che potrà essere maggiormente profilata dagli utenti stessi grazie a Ads Preference Manager. Con questo tool ciascun utente può verificare in quali categorie rientra (in base ai siti navigati) ed aggiungere, modificare e rimuovere i propri interessi (anche disabilitare o coockies in modo che non vengano tracciati i propri interessi e non appaia pubblicità potenzialmente interessante).
Se ci si vuole sentire più tutelati ecco qualche suggerimento per ciascun browser utilizzato: proteggersi dalla nuova pubblicità mirata di Google.
Link di approfondimento:
- Centro di assistenza
- Monetizzare gli annunci (AdSense Blog)
- Driving monetization with ads that reach the right audience
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