Devo ammettere che fare il cliente, essere trattati da cliente e ragionare da cliente quando si vive una buona esperienza è una gradevole illusione!

Credo che questo concetto cliente-centrico raggiunga la sua massima espressione in contesti come la crociera.
In questo “paese” itinerante tutto il personale lavora intorno ai crocieristi (un po’ come facciamo noi specialisti del web per i nostri utenti).
C’è chi ti organizza le ore da trascorrere a bordo, chi le escursioni, chi i pasti, chi ti scopre il letto mentre sei a cena… e tutto il percorso è accessibile ed usabile affinché il cliente raggiunga il suo punto di conversione, un’esperienza positiva.
Oggi 1/aprile 2009… prolificano i pesci d’aprile:
- Google Brain Search indicizza anche i tuoi pensieri
- Pesci d’aprile hi-tech: il Guardian smette col cartaceo e passa a Twitter
- CADIE la nuova funzione di Google….o forse no!
- Introducing Google Chrome with 3D
Per quelli che navigare è un lavoro, la curiosità è variabile necessaria per non riscoprirsi ad una versione del web un-numero.un-altro-numero.
Si è soggetti a continui voli pindalici, riflessioni, scoperte, analisi, test, tracking…
Navigando raccoglierà appunti del mio personalissimo percorso iniziato diversi anni fà e che proseguirà per molto ancora!
Anche per questo un secondo approfondimento dedicato, non tanto alle strategie SEO per raggiungere posizionamenti organici di rilievo, quanto all’importanza/necessità di delineare una strategia SEO fin dai primi passi di un progetto web oriented.
Ieri leggendo queste riflessioni su quanto possa essere conveniente fare CPC su parole chiari ottimamente posizionate mi è tornato in mente uno studio condotto da Equiro Research e commissionato da Google che mi è stato inoltrato qualche mese fà.
Ovviamente, i dati che riporterò di seguito sono da prendere con le pinze perché vanno esattamente nella direzione del business di big G (guarda caso), ma riporto ugualmente le slide per completezza di informazione.
Da qualche anno mi ritrovo a dover gestire sempre la stessa criticità: veicolare traffico verso portali con un catalogo “prodotti”.
Sia che si parli di annunci classificati che di portali di e-commerce (entrambi con un catalogo ben corposo) la sostanza non cambia.
Un mix perfetto per raggiungere visibilità sul web dovrebbe prevedere l’acquisizione di traffico a pagamento ed il raggiungimento di un buon posizionamento tra i risultati di ricerca. Senza dimenticare, una link popularity costruita nel tempo e con le dovute conoscenze.
Oggi mi sono inbattuta in questa iniziativa tutta rosa: Web@lfemminile.
Il 31/marzo 2009 tutte le donne dovrebbero incontrarsi sul web in questa piazza virtuale per un confronto lungo 24 ore. Molti gli incontri in scaletta ai quali dovranno partecipare anche gli uomini per arricchire un dibattito in cui il concetto trainante del progetto è evidenziare quanto una tecnologia sempre più accessibile possa migliorare la vita personale e professionale delle donne (perché si sà che noi femminucce siamo chiamate a “combattere” su più fronti).
Inoltre, non ho dati a supporto ma a sensazione credo che il mondo dell’information technology sia più maschile e poco al femminile; quindi un’iniziativa simile: ben venga!
Non so se da queste poche righe trapela la mia perplessità nei confronti del progetto. La verità è che mancano 8 giorni ed è la prima volta che mi imbatto in questa notizia (magari è solo una mia mancanza).
La caratura degli sponsor lascia sperare che il progetto Web@lfemminile non passi inosservato (per la cronaca: la manifestazione è alla sua seconda edizione).
Riporto con immenso piacere l’annuncio fatto da Google Italia rispetto all’upgrade di Street View.
La notizia è che:
In cinque mesi dal lancio di Street View ci avete scritto dalle più diverse località d’Italia, chiedendo quando avremmo incluso la vostra città nel servizio.



















