Da qualche anno mi ritrovo a dover gestire sempre la stessa criticità: veicolare traffico verso portali con un catalogo “prodotti”.
Sia che si parli di annunci classificati che di portali di e-commerce (entrambi con un catalogo ben corposo) la sostanza non cambia.
Un mix perfetto per raggiungere visibilità sul web dovrebbe prevedere l’acquisizione di traffico a pagamento ed il raggiungimento di un buon posizionamento tra i risultati di ricerca. Senza dimenticare, una link popularity costruita nel tempo e con le dovute conoscenze.
10/marzo 2009 il Sole 24 Ore traccia una panoramica dell’e-commerce in Italia traendo spunto dai dati divulgati nel corso della terza edizione del convegno annuale organizzato da Gfk Retail & Technology e l’Associazione Nazionale Importatori e Produttori di Elettronica Civile.
Ebbene, nel 2008 è stato registrato un aumento del 5% del giro di affari generato dai prodotti multimediali grandi e piccoli elettrodomestici acquistati online. In assoluta controtendenza l’andamento registrato dai canali di vendita tradizionali: -2,2%.
Segnalo questo interessantissimo post di Tagliaerbe.
Concordo assolutamente su tutto ed aggiungerei anche qualcosa al Punto 4: I fattori di scelta: gli shopper chehanno scelto ebay recentemente stanno rivedendo la loro presenza a causa del “basso profilo delle richieste di contatto”.
Voglio dire: proprio perché il canale è universalmente conosciuto, c’è anche molta di dispersione di energie per il singolo contatto perché i visitatori chiedono “maggiori info” che non necesasriamente si concludono con una vendita.
Insomma, molte energie per la gestione del canale, scarsa conoscenza dei visitatori (che ovviamente sono conosciutissimi da Ebay) e “conversioni” sempre meno corrispondenti alle aspettative.

















