Prendo spunto dalla notizia del giorno di Facebook, il cambio del pulsante “Diventa fan” in “Mi piace“, per fare dei ragionamenti che per chi mi conosce sono ridondanti.
Parole d’ordine: split test, test & tracking.
Nonostante sia profondamente convinta che anche piccoli dettagli possono impattare sull’usabilità e sulla user experience, sono altrettanto conscia del fatto che certi dettagli non possono essere demandati alla sensibilità del web marketer (anche di altissimo livello). Vanno testati!
E per l’appunto pare che questa modifica apportata oggi da Facebook sia scaturita da uno studio condotto.
Quando circa 6 mesi fa’ scoprii che il mio parroco aveva aperto un profilo su Facebook rimasi interdetta.
Poi mi dissi: è uno strumento di aggregazione come un altro e se finalizzato a diffondere la parola di DIO… ben venga!
Questo ragionamento esula dal credo di ciascuno.
Da qualche giorno si sta facendo un gran parlare delle nuone implementazioni di questa applicazione.
Google.com/Profiles fu annuncita già a dicembre del 2007 da fonte autorevole: Motoridiricerca.net.

Precisazione a parte, dal gran parlare è emerso che l’applicazione dovrebbe fare concorrenza a Facebook. Probabilmente c’è un fondo di verità ma non generalizzerei.
E’ evidente che Facebook ha rosicchiato una notevole mole di ricerche fatte da persone alla ricerca di altre persone.



















